TREKKING IN VALLE MAIRA: I PERCORSI OCCITANI

VACANZE ECOLOGICHE

Valle Maira: la sua storia sui sentieri ritrovati

TREKKING ITINERANTE: PERCORSI OCCITANI , G.T.A. E ALTRI SENTIERI

Il fulcro dell’ offerta è rappresentato dal vecchio sentiero di valle denominato recentemente "Percorsi occitani"e tratti della "G.T.A." Il sentiero di valle è costituito da un tracciato anello balcone che segue l’andamento della valle da est a ovest e viceversa . Il sentiero ha la caratteristica di essere completamente interno alla valle e di coprire l’intero territorio , quindi anche le zone della bassa Valle consentendo la scoperta della Valle Maira in ogni suo aspetto turistico e culturale . Sono possibili anche itinerari alternativi L’unico percorso è scomponibile in tre possibili itinerari alternativi che seguono diversi diramazioni sul percorso differenziandosi per difficoltà , tempi di percorrenza e contenuti .

Comunque , per gli appassionati , le possibilità non sono limitate a questi tragitti ,in quanto il territorio è ricco di sentieri e mulattiere che possono essere scoperti autonomamente .

I sentieri sono stati riscoperti e fatti nuovamente rivivere grazie alla preziosa consulenza degli abitanti anziani della Valle che con la loro memoria storica hanno permesso di selezionare quelli più significati. Sono stati scelti sentieri che in passato erano più battuti e collegavano gli antichi borghi; non solo quelli di alta montagna, ma anche quelli che possono svolgere un ruolo rievocativo , caratterizzato da forti valenze culturali e storiche.

L’ anello è percorribile in più giorni con soste presso strutture di accoglienza a conduzione famigliare, dove oltre al meritato riposo è possibile gustare piatti tipici della cucina piemontese e occitana mentre, se si è fortunati e curiosi ascoltare la storia , conoscere la cultura e le tradizioni della Valle raccontate dalla famiglia ospitante o da qualche anziano incontrato per caso , davanti ad un buon bicchiere di vino . Uno degli obbiettivi delle famiglie che danno ospitalità è quello e quello di fare in modo che il turista percepisca il suo coinvolgimento nella vita della valle, in una atmosfera famigliare e semplice, fatta di genuinità e cordialità.

L’itinerario

Si sviluppa tra i comuni e borgate di Macra, Celle Macra, Marmora, Canosio Acceglio Prazzo Elva Stroppo San Damiano Roccabruna Dronero Villar San Costanzo e Busca in parte percorre il territorio dell’ ecomuseo della Valle Maira . Ogni punto di sosta può essere l’inizio o il termine del circuito, che può essere variato a piacimento, secondo i gusti e i giorni disponibili. Contattando la sede del gruppo Trekking & Tour (tel./fax 0171999242 e-mail bruna. caterina @libero.it) riceverete consigli utili per organizzare soggiorni liberi e servizio di prenotazione presso le strutture posto tappa/punto di sosta

Segnaletica

Tutto l’itinerario principale e’ segnato con tacche gialle di cm. 12 x 5. e segnaletica G.T.A. I percorsi alternativi sono segnati con tacche giallo e blu . Nei comuni segnaletica , indicazioni e materiale illustrativo sui sentieri comunali. Informazioni sullo stato dei sentieri presso l’ufficio turistico di Dronero, Stroppo , Acceglio e uffici della Comunità Montana Valle Maira e comunali

Cartografia valle Maira Grana Stura n ° 7 Istituto geografico centrale di Torino

Cartografia e guida Chambeyron Val Maira n° 7 Istituto geografico nazionale I.G.N

Edizione in italiano & francese /inglese & tedesco

Guide :

Centosentieri : Piera e Giorgio Boggia Le Valli Maira e Grana L’ Arciere editore

Valle Maira: Mario Cordero e Milli Chegai L’ Arciere editore

Grande Traversata Delle Alpi G.T.A. Werner Batzing Der Grosse Weitwanderweg durch Die alpen Des Piemont

Antipasti Und Alte Wege Valle Maira –Wandern Im Piemont Ursula BauerJurg Frischknecht

Servizio Sherpabus

A disposizione di eventuali collegamenti e/o trasporto all’interno del circuito:

Dronero sig.Oreste Galliano , via Bogetto 1 Frazione Tetti Tel.+39/ 0171917697

Villar San Costanzo Sig.

Acceglio: sig. Gianni Pilotto Sherpabus 017199024 /mobile3488231477

Valle Maira – Come arrivare

La Valle Maira è raggiungibile da Torino (Km. 80) attraverso Saluzzo( km30) e Cuneo ( km20 )l e distanze sono riferite a Dronero

Valle Maira - Bus di linea

Cuneo Dronero Roccabruna Acceglio ( Autolinea Benese fermata davanti alla stazione di Cuneo)

Valle Maira ufficio turistico informazioni sullo stato e percorrenza dei sentieri Tel. 0171917080

Valle Maira Comunità Montana informazioni generali e percorrenza dei sentieri Tel .0171900061

Valle Maira negozi alimentari & prodotti tipici a Dronero, Roccabruna, San Damiano

Celle Macra , Stroppo, Prazzo , Acceglio.

Carabinieri Tel.0171900005

Farmacia San. Damiano M. Tel.0171900055

Distributore di benzina in Valle : San Damiano M. - Prazzo - Acceglio

 

Ospitalità in Valle Maira

Gruppo trekking & tour accoglienza a gestione famigliare: informazioni e prenotazioni sulle strutture di appoggio, consigli su itinerari a tema e soggiorni in Valle Maira possono essere richiesti a

Bruna Sardi Macra via Nazionale 13 Tel +39/0171999242 

+39 / 0116065559 bruna.caterina @infovallemaira.eu

Fulvia Ceaglio Marmora -Vernetti: Tel / Fax+39 /0171998114/ 0171998117         vacanzanatura @aruba.it

www.bedbreakfastvallemaira.com

www.piemonte-vallemaira.com

www.valmaira.de

www.vallemairapercorsioccitani .it

www.vallidicuneo.net

 

OSPITALITA’ IN VALLE MAIRA ACCOMODATION IN MAIRA VALLEY

 

Nelle strutture ricettive del gruppo trekking & tour sono applicati i seguenti prezzi 2004

Bed & Breakfast da 22 a 27euro per persona secondo il periodo e struttura scelta

 

Mezza pensione da 38 a 42 euro per persona secondo il periodo e struttura scelta

Pensione completa da concordare in loco Possibilità di richiedere cestini da asporto

Antipasti compresi Bevande escluse .

Pernottamento in camere doppie , triple, sconto da concordare per soggiorni prolungati

Busca-(Ceretto )                                         Pensione "CERETTO" Tel. 0171945437

Villar San Costanzo                                     Pensione "I CICIU" Tel. 0171910159

Roccabruna (S. Anna)                                Pensione "ROCCERE" Tel. 0171918962

Macra                                                               Pensione "IL RIFUGIO "Tel. 0171999242

Macra                                                               B&B "La TAPPA" Tel. 0171999242

Marmora (Vernetti)                                     Pensione "CEAGLIO" Tel.0171998114

La Meja (Canosio)                                         Agriturismo "La MEJA" Tel.0171998116

Acceglio (Frere)                                            Albergo "LE MARMOTTE Tel .0171 99041

Acceglio (Saretto)                                        Pensione "LA TAVERNETTA" Tel.017199054

Acceglio (sorg. Maira Stroppia)                 Campeggio /Nino Perino Tel.017199°48


Prazzo sup.                                                      Bed&Breakfast" IL CIELO" Tel.017199142

Prazzo inf.                                                        Pensione "I CACCIATORI" Tel.017199135

Prazzo (San Michele)                                     Pensione"La TANO di Grich"Tel.0171997984

Elva                                                                     Agriturismo "L’ARTESIN" Tel.0171997995


Elva                                                                     Agriturismo "LA PAUSINO" Tel.0171997984  

Castelmagno                                                    Pensione "LA TANA DELLA MARMOTTA"

Sviluppo dell’itinerario

Trekking in Valle Maira/Itinerario n°1

Da Macra a Marmora Vernetti

Dall’ abitato di Macra Bedale,( A Macra arriva il bus Cuneo - Acceglio) piccolo paese occitano nel territorio dell’ ecomuseo dell’alta Valle Maira seguire la strada medioevale della Ruà con il vecchio borgo , il forno ,la cappella di San Giacomo , ed il mulino ad acqua. la strada che segue è asfaltata per due km. circa .Superato il ponte sul torrente Maira risalire il vallone che porta a Celle ed Albaretto.

Si transita sotto la condotta dell’ acqua che serve le centrali elettriche più a valle,e si giunge dopo 1 km. ad un bivio. Seguire la strada a destra con segnaletica verso ( Palent) proseguendo si giunge alla borgata di Albaretto Macra transitando a fianco dell’ antica chiesa di Albaretto( 1270 mt.) dal bel campanile gotico con aguzza cuspide.

La colonna rotonda sorregge il portico d’ingresso laterale con arco a sesto acuto e con testina umana scolpita nella pietra alla base dell’arco.

Il sentiero sale a borgata Colletto, dopo aver toccato con lungo tornante le borgate Garino e Cucchietto. La borgata è composta da poche case sulla ventosa sella, raccolte di fianco alla Cappella di S. Anna dalla quale è consigliabile la salita (pochi minuti) verso nord alla panoramica vetta della cresta del castello (1467 m). Il sentiero discende alla borgata Aramola(1304 m). Notevoli le case di Aramola: alti edifici a più piani con grandi aperture ad arco. Queste case, viste dal basso danno una singolare impressione di armoniosa solidità e praticità. L’itinerario prosegue e raggiunge la borgata Palent ( 1463 m) L’ itinerario che segue nella sua prima parte si addentra nei cupi vallonetti del versante settentrionale del monte Buc , inserendosi poi nella bellissima " Via Napoleonica" con la quale si raggiunge Marmora.

Da Palent seguire la carrareccia che si inerpica con un lungo tornante tra i campi coltivati ed erbe officinali, ( una mulattiera fornisce una buona scorciatoia ) raggiungendo la panoramica sommità del costone alle spalle dell’abitato. Verso quota 1600m, si abbandona la viuzza per seguire a destra una ampia mulattiera pianeggiante che porta nel lariceto ed una presa dell’ acquedotto ,incassata nel vallonetto del rio Giardino. Da qui si prosegue lungo un più stretto sentiero che con una rapida risalita guadagna quota ,pianeggia per un tratto e quindi supera il vallonetto del rio Fioto . Ancora un ripido tratto in salita, quindi il sentiero si inserisce in una radura (1720 m), che contraddistingue la dorsale divisoria con l’attigua boscosa Comba Turnoira.

Con andamento saliscendi il sentiero transita ai piedi della Barma Rustagn ( rudimentale ricovero scavato nella roccia ); lascia una diramazione che scende a destra alla grangia Fermis e taglia tutti i vall onetti della cumba Turnoira, raggiunge il colle Soprano dell’ Encucetta (1701mt.) sulla dorsale del vallone di Marmora Con andamento saliscendi alcuni tornantini permettono la discesa al sottostante

Colle Sottano dell’ Encucetta (1601 m), dal quale si gode il panorama sul Monte Oronaye e sulla catena Chersogno – Rocca Gialeo – Pelvo d’Elva. Oltrepassato un dente rocciso che caratterizza un ennesimo costone la Napoleonica si distende tra prati ormai in vista di Marmora , dove ci accoglie la borgata superiore (1523mt,) dalle grandi case rustiche .vicino sorge la gotica chiesa parrocchiale di S. Massimo (1548 m) con affreschi quattrocenteschi. Il sentiero scende alla borgata Vernetti . consigliato effettuare il giro delle borgate ,un itinerario "storico – culturale" che mette in evidenza le notevoli bellezze artistiche ed architettoniche dei borghi di Marmora. Richiedere il programma del percorso alla Trattoria & locanda occitana "Ceaglio" accogliente e tipico punto di sosta ( posto tappa Gta) gestito dalla famiglia Galliano Alberto e Fulvia Ceaglio. Tel. 0171998114

Trekking in Valle Maira / Itinerario n° 2

Da MARMORA VERNETTI- ROCCA LA MEJA –ALL’ ALTOPIANO DELLA GARDETTA

Questa è una tappa piuttosto impegnativa che ripaga degli sforzi fatti per gli spettacolari panorami che si godono mentre si aggira il massiccio della Rocca La Meia. Si lascia Marmora- Vernetti e si raggiunge la vicina borgata Torello (1393 m); di qui sale alla sovrastante borgata Tolosano (1502 m) toccata dalla rotabile del vallone, oppure si può seguire l’antico sentiero che si inerpica di fianco al rio, fino alla Grange Rocciasone (1731 m), dove i due percorsi si uniscono.

La rotabile del vallone si inerpica con alcuni tornanti nel lariceto e si affianca alla zona pascoliva dove sorge il Gias Lauset (1984 m), mentre sulla destra, raggiungibile con un sentierino, si stende il piccolo ma bellissimo lago Resile (1966 m), incastonato su una balza rocciosa. La strada si distende ora nelle conche prative del Gias Boschetto e Siteita e tocca infine i ricoveri per il bestiame del Gias del Ghetto (2047 m) ai piedi della barriera della Rocca Ciarmetta. Qui si lascia la via principale (che sale al Colle dell’Esischie) per seguire verso destra un’erbosa via (str ada militare per il Colle Mulo) che si eleva con lunghi tornanti. Trascurata ancora una mulattiera che si stacca verso sinistra ( porta al Colle del Vallonetto), si esegue la comoda sede stradale per una buona ora. Un sentiero al centro della valletta porta all’antica mulattiera che con tornanti sul ripido pendio raggiunge il valico del Colle del Mulo (2527 m) sullo spartiacque con la Valle Stura. Oltre il valico ricomopare il tracciato, lo si segue in discesa sui bei pascoli della Bandia, ma al primo bivio, nei pressi di un laghetto, si prende il ramo di destra che con una leggera salita raggiunge il vicino Colle di Ancoccia (2533 m). Dall’ampio valico, ancora protetto da postazioni belliche fortificate, appare l’affilata cresta della Rocca la Meia. Superato il Colle della Margherina per divallare lungamente nelle praterie di altura, ai piedi delle pietraie e delle pareti di Rocca La Meia. Più in basso uno spuntone roccioso nasconde il Gias Margherina, il sentiero ne raggiunge i fabbricati dai quali una viuzza divalla nella comba che raccoglie le acque dell’Altipiano della Gardetta portando in breve alla Grangia Ciampasso (2066 m) in prossimità del Colle del Preit (2083 m) dove trovate una ottima sistemazione presso l’ agriturismo la Meja. gestito dalla simpatica famiglia di Giovanna Colombero Tel.0171998116 / 017268513

Trekking in Valle Maira / Itinerario n° 3

Dall’ altopiano della Gardetta ad Acceglio Frere

In questo percorso si scavalca il vicino Passo della Gardetta per scendere poi nel lungo suggestivo vallone di Unerzio. Dalle Casermette si segue la rotabile ex militare che con tornanti nella prateria si eleva sino al Colle della Gardetta (2437 m); dal colle compare improvvisamente l’antistante monte Oronaye (3100 m), che domina la testata del vallone di Unerzio. Qui si abbondona la rotabile e oltrepassando il colle, con una buona mulattiera si inizia la lunga discesa tra le postazioni fortificate (ricordo della guerra italo – francese del 1940), ancora protetta dall’ originale filo spinato . Al termine della discesa si raggiunge Prato Ciorliero, pianeggiante conca ricca di pascoli, dove presso il pilone della Grande Resplendino (1951 m) ci si immette nella rotabile che scende nel vallone di Finaco al rio. Lasciato a sinistra tra i larici il sentiero che sale al Colle d’Enchiausa, più in basso la strada, verso quota 1800 m. si unisce ad un altro tronco (proveniente dal colle Ciarbonet) e con fondo asfaltato scende nel vallone di Underzio. La via transita a monte della frazione Viviere (1713 m), Pratorotondo (1629 m) dalle case in lunga fila, per raggiungere poi l’abitato di Chialvetta, consigliata la visita al Museo etnografico La Misun d’ en Bot , proseguire per il sentiero didattico naturalistico "La scurcio" e raggiungere la borgata Frere di Acceglio , una ottima sistemazione di soggiorno nel piccolo Albergo Le Marmotte Tel.017199041

Trekking in Valle Maira/Itinerari Alternativi

Da Marmora (Vernetti) a Prazzo (Superiore /Inferiore )

Da borgata Veretti attraverso l’abitato si prosegue per la borgata San Sebastiano dove si può visitare la Cappella quattrocentesca che racchiude uno dei più importanti cicli di affreschi delle vali cuneesi. Poco più avanti prima di raggiungere l’abitato di Torello , si incalza l’ unica mulattiera a destra e si prosegue nel bosco fino a raggiungere Borgata Lubac di Canosio , interessante per la sua architettura .Attraversato Lubac si incontra l’abitato di Canosio. Risalendo la strada in mezzo al paese si raggiunge la chiesa parrocchiale , proseguendo si incontra un sentiero, che sale a monte , verso colle San Giovanni ,attraverso borgate antiche dalla pregevole architettura .Dalla cappella in alto si gode un ampio panorama soprattutto sulle borgate di Marmora, proseguendo si giunge al Colletto dove due sentieri si biforcano ,quello di sinistra giunge a Borgata Maddalena, quello a destra prosegue e raggiunge Prazzo. Punto di sosta B&B "Il cielo"Tel.017199142

Trekking in Valle Maira/Itinerari Alternativi

Da Marmora (Vernetti) a Acceglio Frere attraverso il Colle Soleglio Bue

Si seguono le indicazioni del percorso Marmora Prazzo fino a raggiungere Canosio. Si prosegue sulla strada carozzabile fino a Borgata Preit di Canosio.

Dopo Borgo Preit si incalza il sentiero a destra e si prosegue fino a Borg. Solegio Bue, proseguendo sul sentiero inerpicato dopo il Monte Piutas, meta conosciuta da molti alpinisti , si può proseguire sul sentiero di destra che porta nel Vallone di Chiarmasco e di li con cautela proseguire verso valle fin quando si arriva a Frere dove si può fare sosta all’ albergo "Le Marmotte"

Al colle Soleglio Bue si ha la possibilità di inoltrarsi sul sentiero di sinistra che giunge a Borg, Chialvetta e proseguendo il sentieri "La scurcio "si arriva a Frere punto di sosta "Le Marmotte" Tel.017199041

Trekking in Valle Maira /Itinerario n° 4

 

Da Acceglio Frere a Saretto

Questa tappa coincide con la tappa G.T.A. tra ampie zone pascolive e fitti boschi di aghifoglie.Dall’ abitato di Frere (1220) passato il ponte sul rio Unerzio si prende a destra la strada che sale chiamata "la scurcio".Inerpicandosi sulla destra orografica del vallone , costeggiando un lariceto si raggiunge la borgata Gheit. Si prosegue per circa duecentometri sull’ asfalto fino ad incontrare sulla destra il sentiero. Si risale verso Pratorotondo, Viviere ed il primo bivio nella grande curva oltre alla borgata di Viviere si prende la diramazione di destra che s’innalza in direzione nord sulle pendici della Rocca Arpet. La strada, dopo un piccolo tornante presso le grange Mozzegliera (1862 m), si inoltra nella conca che in alto si apre negli ampi pascoli culminanti con il Colle Ciarbonet, Con un lungo traversone (sorgente presso alcuni roccioni tagliati dalla rotabile) ci si eleva a monte della frazione Grangie (1784 m), arroccata su un dosso e con un altro tornante si supera nei pressi di una croce (1955 m) il salto al di sopra del quale ha inizio la zona dei pascoli. La strada si inerpica sui dossi pascolivi con grandi curve toccando le grange Vallone (1966 m) e Rosano (2044 m) poste al centro della bella conca ed infine le grange Colletto (2184 m) che precedono il Colle Ciarbonet (2206 m). Dal colle si scende inoltrandosi nel lariceto, poi tenendosi a sinistra di una conca pietrosa si segue il sentiero che costeggia le rive del lago del Saretto .Raggiungere la borgata di Saretto , ottima sistemazione è il punto di sosta presso "la Tavernetta camere e ristoro " ottima la pizza della signora Pia Tel. 017199054

Ulteriore possibilità di sosta è consigliata a Ponte Maira presso l’ agriturismo" Mistral" facilmente raggiungibile da Saretto Tel.017199090

 

Trekking in Valle Maira /5 °itinerario

Da CHIAPPERA – USSOLO- a PRAZZO Sup.

Da Saretto si raggiunge Chiappera ( Qui si trova il campeggio gestito dalla Guia Alpina Nino Perino dove chi ama la vita del campeggiatore può sostare ) e attraversato l’abitato si segue la vecchia strada, il percorso si svolge sul versante di sinistra della valle, dapprima lungo la rotabile della Crocetta (1670 m), poi seguendo il sentiero che taglia l’arido versante meridionale del Monte Bouilliagna correndo in alto sui centri abitati di Saretto e Ponte Maira, sino a raggiungere l’isolata cappella di San Maurizio (1541 m), in prossimità della borgata Lausetto (1510 m) e più in alto la borgata Colombata (1576 m). Da Colombata basta seguire per un tratto la stretta pittoresca strada asfaltata che si inoltra nel vallone del Mollasco, le cui acque sono "imbrigliate" da numerosi sbarramenti. A meno di 1 Km da Colombata si abbandona la strada principale per superare verso destra a quota 1600 m con un ponte in ferro il rio Mollasco e seguire la ripida sterrata che si eleva alle vicine grange Durazza sottana e soprana (1773 m). Il lungo percorso a tornanti può essere abbreviato con una buona mulattiera che aggira un imponente lariceto per unirsi ancora alla sterrata che arriva alle grange Serri sottano. Poco più in alto la sterrata si biforca: occorre seguire il ramo di destra che porta alle grange serri soprana (1896 m). Al termine della sterrata si segue il sentiero che dapprima pianeggia in una conca pascoliva per poi salire ad una sorgente tra i massi ed alla sovrastante sella verde localmente nota come Colle dei Sarasin (2040 m), inoltrandosi nel vallone del Rio delle Grange. Superati un paio di vallonetti e scavalcato il rio il sentiero sale alla borgata Grangette, dove e situata la Capanna Ussolo (1830 m). Una lunga rotabile sterrata tocca quindi la borgata Chioligiera (1766 m), doppia una costa rocciosa e con lunghi tornanti scende sulla borgata Vallone (1426 m) ed a Ussolo (1337 m) Da qui si raggiunge Prazzo sup. dove si può soggiornare presso il grazioso e accogliente Bed & breakfast "Il Cielo " dove sarete ospiti graditi .Tel.017199142

Atra soluzione di punto sosta è offerta dalla pensione "i Cacciatori a Prazzo inferiore , da generazioni offre ospitalità, gestita dalla famiglia Foi .Tel.017199135

 

Trekking in Valle Maira / itinerario n° 6

 

Da PRAZZO a ELVA

Questa tappa ripete in parte il percorso del G.T.A. che con salite e discese pressochè continue scavalca la profonda conca di S. Michele di Prazzo per screstare nell’attiguo vallone di Elva. Dal posto tappa di Ussolo si ritorna in salita alla sovrastante borgata Vallone (1426 m), dove si abbandona la rotabile per il sentiero che aggirata la conca, volge verso levante per doppiare un arido costone (pilone). Il sentiero piega quindi verso nord e sale alle disabitate grange Albeno (1736 m), dalle quali si rimonta la conca pascoliva per raggiungere la sommità del costone spartiacque di quota 1942 m. Il sentiero divalla nel ripido lariceto della comba del Duc, ne supera il rio scendendo poi a valle delle grange Prier 1669 m, dalle quali con ripido percorso divalla nel bosco sino alle rustiche case della borgata Castiglione (1469 m) alcune case presentano colonne rotonde. La borgata e collocata a breve distanza dal fondovalle: una stradicciola scende a valicare il rio S. Michele presso un vecchio mulino e si collega all’importante rotabile del vallone. Questa va percorsa per pochi minuti in discesa, quindi va abbandonata per seguire un sentiero che si inerpica per pendii erbosi sino alla borgata Cesani (1591 m) in ottima posizione solatio. Una mulattiera verso nord sale alla rotabile superiore del vallone che con un panoramico percorso porta alla borgata Ferreri (1683 m). Questa parte dell’itinerario e dominata dalla possente mole del Monte Chersogno (3026 m). Si abbandona la rotabile dopo un centinaio di metri per utilizzare una mulattiera che si inerpica sulla destra e con tornanti in una ventina di minuti sale al Colle di S. Michele (1935 m).

Qui si trascura il sentiero che scende a destra sulla borgata Brione, così pure si tralascia quello a sinistra (e sale al colle Passetti 2142 m), per seguire l’ampia mulattiera al centro che sale gradatamente per doppiare a quota 2000 m un costone alle spalle della Rocca Orsieres. Dalla radura presso la rocca, piegando verso sinistra, inizia la discesa nel lariceto verso il fondo del vallone del Gias Vecchio. Un ponte in legno permette di superare le acque del rio di Gias Vecchio e di salire alle belle case delle borgata Chiosso superiore (1648 m) dalla quale una rotabile scende a Chiosso inferiore ed a Molino (1507 m visibili ancora le antiche mole in pietra e la grande ruota in legno). Una rotabile asfaltata con percorso di 3 Km, con tratti in falsopiano ed in salita, toccando la borgata Dao (1550 m), raggiunge Serre di Elva (1637 m 6.30 – 7 ore da Ussolo). Di notevole interesse la famosissima chiesa parrocchiale, un autentico gioiello di architettura romanica, ornata all’interno di affreschi del "Maestro d’Elva" il pittore Hans Clemer. Punto di sosta presso l’Agriturismo L’Artesin della borgata Clari

Tel.0171997984 .Oppure Alla Pausino (agriturismo) Tel.0171997984 Ottimi entambi anche per provare e gustare i tipici formaggi e il miele di Elva

Trekking in Valle Maira/Itinerario PRAZZO Ussolo San MICHELE

Da Prazzo Sup. si risale fino al Vallone , superata la borgata ,si prende la strada che sale ed al secondo tornante si abbandona la carozzabile e si prende il sentiero che arriva fino alla borgata Castiglione (1469) da cui si raggiunge la Borgata Chiesa.Nella frazione di san. Michelein una struttura storica un nuovo ristorante propone cucina tipica e la possibilità di pernottare nelle immediate vicinanze .Punto di sosta "La Tano di crich"

Trekking in Valle Maira/ Itinerario N° 7

 

Da ELVA –( STROPPO ) A –MACRA

Percorso interessante nel cuore dell’arte medioevale e storico della valle Maira Consigliabile, prima della partenza una visita alle borgate di Elva (Martini, Morelli, Goria ). Dalla piazzetta della chiesa di Serre, si scende con carrareccia a valicare il rio Molinas, salendo poi nei pascoli attorno alla borgata Mattalia (1661 m) ed Isaia (1703 m). Toccato un recente fabbricato agricolo, l’itinerario prosegue lungo l’antica mulattiera che transita nel lariceto presso la fontana Arsissa (1778 m) e con andamento pressochè rettilineo sale alla caratteristica Cappella di forma circolare sorta sul colle S. Giovanni (1872 m). Un sentiero con saliscendi taglia la testata della comba intergiorno, per salire, sull’opposta sponda, al colle Bettone (1831 m), dove ci si collega con la rotabile proveniente da Elva. Basta ora seguire la rotabile che scende con lunghi tornanti nel lariceto, opportune scorciatoie sono fornite da vecchie tracce di sentiero. Con ultimo lungo tornante in zona pascoliva la rotabile approda alla borgata San Martino superiore (1431 m) dalla piazzola a monte delle case il sentiero scende a ponente della borgata ed in pochi minuti è tra le case di San Martino inferiore con un ottimo recupero architettonico della borgata ad opera di due coniugi austriaci

Da Da San Martino , seguiamo la strada per poi prendere il sentiero che discende a destra, dopo duecento metri si arriva ad un bivio, occorre seguire quello che sale leggermente a sinistra (quello a destra scende alla borgata Ameud - Paschero) che si addentra nel bosco per arrivare in breve tempo alla borgata Ciamino (1339 m), piccola borgata disabitata da parecchi anni con una bella fontana.

Transitando presso la cappella si prosegue verso la borgata Cucchiales inferiore (1345m), con grandi e bellisime case arroccate su un piccolo promontorio (da qui, volendo, con un breve sentiero sulla destra si scende verso la grotta del Diavolo). Si inizia ora la breve discesa in una zona boschiva e fresca fino a raggiungere la strada panoramica per Elva. Con una breve salita si raggiunge la bellissima ed antichissima chiesa di San Peyre (1233 m) situata sul ciglio del costone, risalente al XIII secolo, che contiene all’interno un pregevole ciclo di affreschi, recentemente restaurati. Stupenda è la posizione panoramica sulla valle.( Possibilità di soggiorno presso l il Bed & Breakfast nella borgata Morinesio ) Tel. 0171 999220

Si prosegue seguendo il sentiero che inizia vicino alla chiesa, con tratti pianeggianti e leggere salite, si doppia un costone al di la del quale sorge la borgata Caudano (1129 m).

Quest’antica borgata è ricordata per un singolare edificio risalente al 1400, destinato a lazzaretto.in via di recupero architettonico.

La casa sorge sulla piccola piazzetta della borgata - facciata a vela, finestre bifore, con fregi ornamentali scolpiti nella pietra. Ora si prosegue per l’antica mulattiera che scende rapidamente nel brullo Vallone di Langra, A monte , la borgata Caricatori ,con tipiche colonne rotonde che reggono un riparo addossato alla rocciosa parete della montagna , visibili i resti di una cava di calce , da una piccola fontana sgorga un’ acqua buonissima.

La borgata Langra sorge nel Vallone del Rio Bedale, che si apre a nord dell’abitato di Macra.

Attraversate le case ci si immette sulla strada sterrata, si scende per alcuni metri, per poi lasciarla e seguire l’antica mulattiera sulla destra che discende a fianco del Rio Bedale .Pareti rocciose che chiudono in alto il vallone , al tramonto si colorano di giallo –arancio dolomitico . Proseguire la mulattiera lungo il rio con un pilone votivo .Pessibilità di vedere i resti di una antica fucina del maniscalco di Macra, si raggiunge la borgata Bedale e la statale ,bella fontana antica. Punto di sosta presso la pensione "Il Rifugio di Macra " o il bed & Breakfast La Tappa gestito dalla Famiglia di Bruna Sardi Tel 0171999242. Presso queste strutture si trova la sede dell’ associazione gruppo Trekking & Tour.

Nel paese si trova anche la tipica osteria "Cavallo Bianco " di Macra Tel. 0171999280

Trekking in Valle Maira/Itinerario N°8

 

Da Macra- Pagliero – a Roccabruna

Dalla borgata Bedale si raggiunge attraverso il sentiero che transita accanto al torrente Bedale la parrocchia di San Marcellino e si percorre in discesa la strada asfaltata per poi immettersi sulla vecchia mulattiera, che raggiunge la borgata Camoglieres (992 m).Si tratta della vecchia mulattiera della valle Maira fatta aprire nel1496 dal marchese Ludovico 1° di Saluzzo :Il territorio molto bene esposto era coltivato a vite, produzione tipica e pregiata della zona sebbene di discontinua qualità.

La mulattiera in meno di dieci minuti transita sotto il pronao della cappella di San Peire del 13° secolo ,Al suo interno un affresco di Danza Macabra e scritte occitane. Di notevole interesse ammonimento cupo a quanti transitavano e sostavano sulla strada. Con interessante percorso la mulattiera raggiunge la borgata Camoglieres( 992 Mt.)Si possono ammirare sui muri delle case interessanti affreschi opera di Giors Boneto pittore itinerante di Paesana

Si lascia Camoglieres dopo aver ammirato l’edificio che si fregia di un grande pilastro rotondo con decorazioni pittoriche e si utilizza la bella mulattiera che pianeggia verso levante sul pendio terrazzato portando in breve tempo all’isolata Cappella di San Bernardo (1014 m), eretta su un promontorio roccioso. Il sentiero prosegue contornando alcuni ripidi vallonetti in pineta e raggiunge la bellissima radura erbosa della Comba del Pral ai piedi delle pareti del Monte Rubbio.

Il sentiero prosegue in un saliscendi sino alla Grange Rubbio (1292 m). Notevole l’architettura delle grange sul pendio verde, raccolte attorno ad un pilone votivo con decorazioni pittoriche. Prima che la via affronti la lunga serie di tornanti si seguono le tracce di un sentiero che scende sulla sinistra una pista che raggiunge Droneretto e poco sopra "I Garp", leggendario fenomeno geologico, si esegue la rotabile che sale, costeggiata da una sorgente, fino a Fracchie (1120m).

Questa borgata è stata in passato la più popolata del vallone di Pagliero (40 famiglie nel dopoguerra) ed attraversata da una mulattiera, che consente di ammirare le antiche case in via di restauro con portali in pietra, curiosi simboli, passaggi coperti ed affreschi di Boneto.

Lasciata la borgata Paolini (1100m) il sentiero, dopo essere passato sotto il portico della cappella di S. Sebastiano, raggiunge le case Scombe soprane (1025m) e sottane, con bifore e monofore in pietra; quindi una viuzza volge verso sud pianeggiando sino all’abitato di Pagliero (1015m).

Si percorrono ora ampi valloni laterali, mantenendosi in quota a monte dall’abitato di San Damiano Macra. A Pagliero, terra d’origine dei fratelli Zabreri, maestri della scultura in pietra, meritano una visita ad alcune loro opere, quali il fonte battesimale (1450) ed i capitelli delle colonne nella parrocchiale. Possibilità all’occorrenza ,di pernottamento e sosta nel paese di San Damiano ( B &Breakfast Boino Bianco tel.0171900054)

Si lascia Pagliero seguendo in discesa la bella asfaltata che verso levante scende al capoluogo S. Damiano Macra. Poco dopo più di 1 Km, la rotabile raggiunge il fondo del vallone; qui si segue una diramazione sterrata che si eleva verso sinistra sino alla borgata Molineri di Pagliero (997m). Da queste case un vecchio sentiero dapprima pianeggiante poi con una serie di tornanti guadagna la sommità del costone (1139m), che verso levante da accesso al vallone dei Foresti, costellato di borgate. Una rotabile sterrata corre a breve distanza dal costone terminando alla borgata Mostiola (1117m), in una bella radura del bosco. Di qui una mulattiera (che inizia presso una fontana) aggira la verde conca alle spalle della borgata, passando vicino ad antichi fienili e si insinua con saliscendi verso levante nel castagneto doppiando una costa rocciosa.

Ad un successivo bivio si segue il ramo di sinistra che dopo un’isolato campanile, la sua cappella (San Chiaffredo) è stata invece costruita a qualche centinaio di metri da Roi, lungo la strada che volge verso levante.

La bella cappella è dotata di ampio portico che protegge la facciata.

Non resta ora che continuare lungo la rotabile, la quale subito oltre la cappella di San Chiaffredo si sdoppia: si trascura il ramo che sale a sinistra per proseguire lungo il ramo principale che con continui saliscendi taglia tutti i valloni che confluiscono in basso nel vallone del rio Chiambrera, scavalca almeno un paio di ampi costoni boscosi e sale infine ad una suggestiva sella tra betulle e pini.

Di qui divalla in una bella radura, ove sorgono casolari ristrutturati e con tratto finale pianeggiante raggiunge la piazza attorno all’antica cappella dedicata a S. Anna (1232m. ) Punto di sosta presso il confortevole albergo Roccerè dal quale si può godere di una meravigliosa vista che spazia fino alle Langhe.Tel.0171918972

Trekking in Valle Maira/Itinerario N°9

 

Da S.ANNA DI ROCCABRUNA –A VILLAR S. COSTANZO

Su quest’ultimo promontorio roccioso spiccano una croce ed una statua della Madonna; un sentiero ne raggiunge facilmente la panoramica vetta (1256 m) che domina Dronero. Dalla sella ci si inserisce nella carrareccia che sale al colle di Valmala, la si segue verso destra, mentre con tornanti a tortuoso percorso divalla transitando presso la borgata Castello (1027 m), che si lascia sulla sinistra per raggiungere infine la borgata Parrocchia (1076 m).

Una stradicciola scende verso levante, supera un breve avvallamento e porta in pochi minuti all’antica cappella di S.Giovanni (946 m): di qui la strada scende inserendosi nel vallone. Lascia diramazioni secondarie per le borgate Riauda, Oggero e Copetto e scende verso sud per aggirare il costone spartiacque: la via tortuosa raggiunge così il monumentale complesso di S. Costanzo al Monte (800 m).

Illustre esempio romanico a due piani sovrapposti. L’esterno e l’interno (se possibile) sono da esaminare con cura presentando decorazioni in pietra ed affreschi. Si segue ancora la rotabile che divalla verso Dronero, ma dopo poco 1 Km la si abbandona prima di arrivare all’altro famoso santuario di S. Maria Delibera: si deve infatti utilizzare una tortuosa viuzza che divalla nel bosco verso sinistra ed in breve tocca fondovalle. Siamo alla periferia di Villar San Costanzo 605 m. Isolata, sorge la settecentesca parrochiale derivata dal rifacimento (su proposta dell’arch. Francesco Gallo) dell’antichissima abazzia del Canneto, dedicata ai santi Vittore e Costanzo, risalente al periodo fra il VI ed il VII secolo.

.Nell’ area protetta di Villar San Costanzo, curiosi fenomeni di erosione sulla costa Pragamonti dove sono visibili un buon numero di colonne sormontate da un grosso masso di pietra : i " Ciciu del Vilar "come la voce popolare gli ha sempre chiamati. I "ciciu" si alternano in bella armonia con gli alberi su questo dolce pendio .

Allestito nel parco anche un percorso ginnico.Punto di sosta I Ciciu Locanda gestita dalla signora Onorina e la sua famiglia Tel.0171910159.

Trekking in Valle Maira/Itinerario n° 10

Da Villar San Costanzo a Busca

Sentieri di collegamento uniscono Villar san Costanzo alla interessante collina di Busca , ottime le passeggiate e interessanti visite a Chiese ed al Castello del Roccolo. La parte di maggior interesse è quella compresa fra la pianura, la colletta di Rossana , Monte Pagliano e Costigliole poi da Monte Pagliano a San Martino.

Si può richiedere l’itinerario all’ufficio turistico di Busca.

Ideale sistemazione e punto di sosta è consigliata all’ Hotel Ceretto sulla via principale verso Costigliole Saluzzo Famoso il suo ristorante e il locale vino Quagliano , prodotto dalle uve delle colline circostanti .

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